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Val Roseg, Morteratsch & Co.: i monti dei nostri nomi

Journal · Escursioni

Val Roseg, Morteratsch & Co.: i monti dei nostri nomi

23 settembre 2026 · aggiornato ottobre 2026 · 7 min di lettura · di Chesa Michel

I nostri otto appartamenti portano i nomi di montagne, valli e ghiacciai che si raggiungono da Bever. Che cosa c’entra «Palü» con una palude, perché la Diavolezza è una diavolessa – e i percorsi più belli in Val Roseg e in Val Morteratsch.

Indice · 8 capitoli

I nostri otto nomi

Vette
Piz Palü, Piz Bernina, Piz Nair, Piz Grisch
Valli e ghiacciai
Val Roseg, Val Morteratsch
Punti panoramici
Diavolezza, Muottas Muragl
Il più alto
Piz Bernina, 4048 m
Il più vicino
Muottas Muragl, 10 min in treno da Bever

Otto appartamenti, otto nomi

Chi alloggia alla Chesa Michel dorme in Palü, Bernina, Roseg, Diavolezza, Nair, Morteratsch, Muragl o Grisch. Non sono nomi di fantasia: ognuno appartiene a una montagna, a una valle o a un punto panoramico che raggiungete da Bever. Questo articolo racconta che cosa si nasconde dietro i nomi – e come arrivarci.

AppartamentoOrigine del nomeAltitudineSignificato
PalüPiz Palü, montagna glaciale con tre vette3899 mdal lat. «palus», palude
BerninaPiz Bernina, vetta più alta dei Grigioni4048 mnome ripreso dal passo del Bernina
RosegVal Roseg e Piz Roseg3935 mvecchia tesi: «rose» per ghiacciaio
DiavolezzaMontagna panoramica presso Pontresina2978 m (impianto)romancio «diavolessa»
NairPiz Nair, montagna di casa di St. Moritz3057 mromancio «nero»
MorteratschValle e ghiacciaio del Morteratsch–leggenda: «Mort Aratsch»
MuraglMuottas Muragl2456 m (impianto)«muotta» = altura
GrischPiz Grisch, vicino del Piz Nair3098 mromancio «grigio»

Bernina: l’unico quattromila delle Alpi orientali

Con 4048 m il Piz Bernina è la vetta più alta dei Grigioni e l’unico quattromila delle Alpi orientali; le carte più vecchie indicano ancora 4049 m. La prima salita è opera del forestale e topografo Johann Coaz, il 13 settembre 1850, insieme a Jon e Lorenz Ragut Tscharner, attraverso il ghiacciaio del Morteratsch. Fu sempre Coaz a trasferire alla vetta il nome del passo del Bernina. Famoso è il Biancograt, la cresta candida che sale da nord, percorsa per la prima volta nel 1878. Sulla vetta passa lo spartiacque tra il Mar Nero e il Mediterraneo.

Da vivere: i panorami più belli si godono da Muottas Muragl, dalla Fuorcla Surlej e dalla Diavolezza.

Il Piz Bernina con il Biancograt

Palü e Diavolezza: palude e diavolessa

Il Piz Palü è una montagna glaciale con tre vette al confine con l’Italia, alta 3899 m. Il suo nome è sorprendentemente terra terra: deriva dal latino palus, palude, ed è passato alla montagna dall’Alp Palü, che si trovava su un terreno paludoso. La vetta principale fu salita con certezza solo nel 1866. Nel 1929 entrò nella storia del cinema con il film muto «Die weisse Hölle vom Piz Palü».

La vista classica sul Palü si gode dalla Diavolezza – in romancio «diavolessa». La leggenda narra di una fata dei monti sul Munt Pers che attirava i cacciatori tra le montagne. Oggi una funivia vi porta dalla stazione Bernina Diavolezza (da Bever circa 45 minuti, con cambio a Pontresina) a 2978 m. Dalla stazione a monte raggiungete il Munt Pers in circa un’ora.

Vista dalla Diavolezza sul Piz Palü

Roseg: una valle senza auto

La Val Roseg si apre proprio accanto alla stazione di Pontresina ed è lunga circa 12 km. Le auto non sono ammesse; Pontresina e Samedan hanno dichiarato l’intera valle zona di quiete. Fino all’Hotel Roseg Gletscher, a circa 2000 m, ci sono 7 km – a piedi poco meno di due ore, in bicicletta o con l’omnibus a cavalli (d’estate, circa 70 minuti; orari e prezzi aggiornati: Hotel Roseg Gletscher). In fondo alla valle troneggia il Piz Roseg (3935 m, prima salita nel 1865).

L’origine del nome non è certa. Nel 1906 il linguista Carl Täuber sostenne la tesi che «rose» significasse in origine semplicemente ghiacciaio – come per il Monte Rosa. In tal caso la valle non avrebbe nulla a che fare con le rose.

Importante: il 14 aprile 2024 una grande frana si è staccata dal Piz Scerscen riversandosi sul ghiacciaio del Tschierva. Il Comune di Samedan ha poi chiuso il sentiero di fondovalle verso il lago glaciale Lej da Vadret e ha messo in guardia da improvvise piene dell’Ova da Roseg. Prima di un’escursione oltre l’hotel informatevi sulla situazione attuale presso il Comune o Pontresina Tourismus.

Capanne in Val Roseg:

  • Chamanna Coaz (2610 m) sopra il ghiacciaio del Roseg, che porta il nome del primo salitore del Bernina; d’estate custodita di solito da fine giugno a inizio ottobre. L’accesso più bello parte dalla stazione intermedia del Corvatsch, Murtèl, in circa due ore e mezza.
  • Chamanna da Tschierva (2583 m), punto di partenza per il Biancograt; da Pontresina circa 3¾ ore e 870 metri di dislivello, con la carrozza fino all’Hotel Roseg molto meno.

Il nostro consiglio: con la funivia del Corvatsch fino a Murtèl (2702 m), in 40 minuti alla Fuorcla Surlej con vista libera sul Piz Bernina e sul Piz Roseg, poi giù in Val Roseg e fino a Pontresina – circa 3¾ ore. Da Pontresina tornate a Bever in un quarto d’ora.

Morteratsch: il ghiacciaio che se ne va

La Val Morteratsch comincia presso l’omonima stazione della Ferrovia del Bernina, una fermata dopo Pontresina (da Bever circa 35 minuti). All’inizio delle misurazioni, nel 1878, il ghiacciaio del Morteratsch era lungo circa 8,6 km; da allora si è ritirato di circa tre chilometri. Dalla stazione camminate poco più di un’ora fino all’attuale fronte del ghiacciaio, passando accanto a cartelli che mostrano dove si trovava un tempo il ghiaccio.

Il nome risalirebbe alla leggenda di Aratsch – «Mort Aratsch», Aratsch il morto. Un’interpretazione linguisticamente accertata non esiste. In compenso c’è un progetto per il futuro: con il nome MortAlive, un’azienda di Samedan ha condotto nel 2021 e nel 2022 i primi test per innevare artificialmente il ghiacciaio con acqua di fusione, allo scopo di proteggerlo.

Chamanna da Boval (2495 m): circa due ore dalla stazione di Morteratsch lungo la morena laterale, 630 metri di dislivello, con vista sul Bernina e sul Palü. Una delle più belle escursioni in capanna della regione.

I ghiacciai del Pers e del Morteratsch sotto il gruppo del Bernina

Nair e Grisch: nero e grigio sopra St. Moritz

Il Piz Nair (3057 m) è la montagna di casa di St. Moritz e si chiama semplicemente «monte nero» – nei Grigioni ci sono ben dieci vette con questo nome. Dal 2002 una funivia sale dalla Corviglia. In cima veglia dal 1958 uno stambecco di bronzo, il «Guardiaun Grischun». Con il tempo limpido lo sguardo arriva fino al Cervino, a circa 174 km di distanza.

Direttamente a nord, a poco più di un chilometro, si erge il suo vicino grigio: il Piz Grisch (3098 m), nel territorio del Comune di Samedan – «monte grigio». Nei Grigioni ci sono altri due Piz Grisch; il nostro è quello sopra l’Alta Engadina.

Da vivere: con gli impianti da Celerina–Marguns o da St. Moritz Bad sulla Corviglia e sul Piz Nair. Chi è buon camminatore torna a Bever da Marguns in circa tre ore lungo la Via Engiadina – fino davanti alla nostra porta.

Muragl: il balcone sulla valle

Muottas Muragl è la montagna panoramica tra Bever e Pontresina. In romancio muotta significa altura. La funicolare rossa sale da Punt Muragl dal 1907 – da Bever ci vogliono solo 10 minuti di treno fino alla stazione a valle. In cima vi aspettano il Sentiero dei filosofi, il sentiero per la Capanna Segantini e una vista su tutti i laghi dell’Alta Engadina. Da qui, nelle giornate limpide, vedete con un solo sguardo gran parte delle montagne che danno il nome ai nostri appartamenti. Di più nell’articolo Gli impianti di risalita più belli d’estate partendo da Bever.

Abitare con vista sui nomi

Gli appartamenti stessi sono diversi come le montagne da cui prendono il nome: dallo studio per due (Nair, Grisch) al duplex sotto il tetto per sei (Muragl). Due coppie di appartamenti si possono combinare tramite una porta d’ingresso comune – Roseg con Nair e Morteratsch con Grisch. Per saperne di più sulla regione attorno a Pontresina leggete l’articolo Pontresina: i consigli migliori per l’estate e l’inverno.


Altra ispirazione nel Journal – oppure scoprite direttamente gli appartamenti di vacanza e verificate la disponibilità.

Risposte rapide

Domande frequenti

Da dove vengono i nomi degli appartamenti della Chesa Michel?
Tutti gli otto appartamenti portano i nomi di montagne, valli e punti panoramici della regione: Piz Palü, Piz Bernina, Val Roseg, Diavolezza, Piz Nair, Val Morteratsch, Muottas Muragl e Piz Grisch. Tutti si raggiungono da Bever in treno, con gli impianti di risalita o a piedi.
Che cosa significa Palü?
Il nome risale al latino «palus», palude. Viene dall’Alp Palü, che si trovava su un terreno paludoso, e solo più tardi è passato alla montagna.
Quanto è alto il Piz Bernina?
4048 metri secondo l’attuale carta nazionale – spesso si legge ancora 4049 metri. È la vetta più alta dei Grigioni e l’unico quattromila delle Alpi orientali. La prima salita risale al 13 settembre 1850, a opera di Johann Coaz e di due compagni.
Quanto dista la Val Roseg?
Dalla stazione di Pontresina all’Hotel Roseg Gletscher ci sono circa 7 chilometri: a piedi poco meno di due ore, con l’omnibus a cavalli circa 70 minuti. La valle è chiusa alle auto.
Quali capanne si trovano in Val Roseg e in Val Morteratsch?
La Chamanna Coaz (2610 m) sopra il ghiacciaio del Roseg, la Chamanna da Tschierva (2583 m) sulla via per il Biancograt e la Chamanna da Boval (2495 m) sopra il ghiacciaio del Morteratsch, a circa due ore dalla stazione di Morteratsch.
Si può camminare fino al lago glaciale della Val Roseg?
Dopo la frana del Piz Scerscen nell’aprile 2024 il Comune di Samedan ha chiuso il sentiero di fondovalle verso il Lej da Vadret e ha messo in guardia da improvvise piene. Prima dell’escursione informatevi sulla situazione attuale presso il Comune di Samedan o Pontresina Tourismus.
La Chesa Michel a Bever

Chesa Michel · Bever

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Otto appartamenti e monolocali in una casa engadinese del 1786, nel centro del paese di Bever – la stazione è a quattro minuti a piedi.